I membri della spedizione erano Berardo, Ottone, Pietro, Accursio e Adiuto, i primi tre sacerdoti e gli altri due fratelli laici; essi forse transitarono anche a Coimbra e forse fecero una forte impressione su Fernando. Antonio cominciò a viaggiare ed a predicare, ormai conosciuto con il nome di Antonio da Forlì, città che peraltro si è sempre distinta per la venerazione verso Antonio[4]. Aveva 36 anni. Sebbene sia comunemente chiamato "Sant'Antonio da Padova", questo non rivela le sue origini dato che era nato e cresciuto in Portogallo. Signore, pietà Signore, pietà. Il viaggio galeotto, Le tre leggende sulla fondazione di Napoli: la storia della Sirena Partenope, Mannaggia ô Pataturco: significato e origine dell’espressione napoletana, Il rider derubato devolve in beneficenza metà dei fondi raccolti, Trasporti Campania: sciopero EAV di 4 ore, Campania, ritorno a scuola graduale dall’11 gennaio, Bollettino del 4 gennaio: sono 747 i tamponi positivi di oggi in Campania, Fatti mandare al MANN: tanti eventi e laboratori gratuiti per bambini, Corso gratuito di lingua Napoletana all’Istituto Francese Grenoble di Napoli, Sostieni la cultura con Campania Artecard, Concerti degli Zampognari nelle piazze di Napoli: il calendario, Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Italia. Antonio di Padova nacque dunque a Lisbona, primogenito in una nobile famiglia. Sembra che inizialmente si recasse a Montpellier, città universitaria baluardo dell'ortodossia cattolica, dove la leggenda narra che Antonio ebbe il fenomeno della bilocazione poiché predicò contemporaneamente in due siti distanti della città. Poco tempo dopo a Tolosa affrontò direttamente gli albigesi con la profonda dialettica basata su argomenti chiari e semplici; alcune fonti riportano che fu in questa città francese che si verificò il miracolo del mulo che, nonostante il digiuno, trascurò la biada per inginocchiarsi di fronte al Santissimo Sacramento. Antonio venne incaricato in tutta fretta di prepararsi per andare a Roma e sottoporre al papa Gregorio IX i termini della questione. Ne diamo una breve rassegna, seguendo il racconto delle prime biografie. Il Francescanesimo stesso si iscrisse in questa corrente di rinnovamento, collocandosi però fin dall'inizio dentro la Chiesa con l'intento di modificarla dall'interno. Santo 2 Novembre, 26 Ottobre Santo, Pechino Express Home Page, Caratteristiche Dei 12 Apostoli, Marcello Perracchio Moglie, Istituto Comprensivo Regina Margherita, , 26 Ottobre Santo, Pechino Express Home Page, Caratteristiche Dei 12 Apostoli, Marcello Perracchio Moglie, Istituto Comprensivo Regina Margherita, La Basilica è un tripudio di stili architettonici diversi - dal romanico al gotico - che ben convivono tra loro. Tra le reliquie conservate a Padova si trova anche la sua lingua, che fu rubata nel 1991 e ritrovata pochi mesi dopo senza mai sapere chi fu l’autore del furto. O gran Santo, chiamato comunemente il Santo di Padova ma degno di essere nominato il Santo del mondo, perchè in ogni terra si onora il vostro merito, e tanti altari s'alzano al vostro nome, quanti sono i cuori degli uomini, deh! Sant'Antonio protettore di Fabrizia per volere di Dio la sua effigie arrivo in una cassa di legno trasportata da alcuni soldati francesi che si persero qui S. Antonio di Padova protettore di Fabrizia - Vv, Piazza Regina Margherita, Fabrizia (2020) Trattava con particolare rigore quelli che chiamava "cani muti": i potenti e i notabili che avrebbero avuto l'incarico di guidare e proteggere le popolazioni, ma di cui si disinteressavano per inseguire il proprio tornaconto economico. A Barrafranca (EN) la devozione a sant’Antonio risale al periodo in cui i frati francescani abitavano nell’omonimo convento (l’ultimo frate, Padre Guardiano lasciò la chiesa e … Spadroneggiava in quel tempo, tra Verona e Vicenza, Ezzelino III da Romano, emissario dell'imperatore Federico II contro i liberi Comuni. Protettore di poveri e affamati, oppressi e prigionieri, bambini orfani e malati, naufraghi, donne incinte, marinai e viaggiatori, oggetti smarriti, pescatori, vetrai, reclute, animali et al. Antonio fu scelto anche in virtù del suo passato: s'era battuto per aprire ai frati la via dello studio, ma aveva saputo mantenere viva la povertà francescana. Antonio fu incaricato dell'insegnamento della teologia e inviato dallo stesso san Francesco a contrastare in Francia la diffusione del movimento dei catari, che la Chiesa di Roma giudicava eretico. La verità sulla fama di Sant'Antonio da Padova. Antonio soggiornò a Padova per pochi mesi, ma decise, una volta scaduto il mandato di Ministro Provinciale nel 1230, di tornarvi definitivamente. Fu canonizzato nel 1232 da papa Gregorio IX, nel 1256 proclamato patrono e protettore di Padova e nel 1946 dottore della Chiesa. Riporta la Benignitas: «Resse con lode per più anni il servizio dei frati, e sebbene per eloquenza e dottrina si può dire superasse ogni uomo d'Italia, tuttavia nell'ufficio di prelato si mostrava cortese in modo mirabile e governava i suoi frati con clemenza e benignità.» Padova cosa fare e vedere monumenti e itinerari. (in portoghese António de Lisboa; Lisbona, 15 agosto 1195 – Padova, 13 giugno 1231), è stato un religioso e presbitero portoghese appartenente all'Ordine francescano, proclamato santo da papa Gregorio IX nel 1232 e dichiarato dottore della Chiesa nel 1946[2]. Poi, preferendo un maggior raccoglimento, ostacolato dalle frequenti visite di amici e parenti, chiese ed ottenne il trasferimento presso il monastero di Santa Croce a Coimbra, città allora capitale del Portogallo e distante circa 230 km da Lisbona. La notizia della morte di Antonio si diffuse rapidamente e quel che temeva padre Vinotto s'avverò. Se predicassero la verità, come verità stessa esige e la divina Scrittura apertamente impone, essi incorrerebbero nell'odio delle persone mondane, che finirebbero per estrometterli dai loro ambienti. A differenza di quanto accadeva in altri contesti religiosi, la Regola francescana imponeva ai Ministri Provinciali di visitare i conventi e i religiosi affidati alle loro cure: «I frati, che sono ministri e servi degli altri frati, vìsitino e ammonìscano i loro fratelli e li corrèggano con umiltà e carità (...) Benché sia permesso di provvedersi un buon corredo di cultura, pur si ricordi più di ogni altro di essere semplice nei costumi e nel contegno, favorendo così la virtù. Le cronache riportano che frate Elia fosse geniale organizzatore ma di temperamento piuttosto focoso. Ala sco,#ENNIOMORRICONE Sant’Antonio da Padova rientra tra i santi più amati e venerato del napoletano.Nasce in Portogallo, a Lisbona, il 15 agosto del 1195 da una famiglia di origini nobili. I due frati si imbarcarono diretti verso la Spagna, ma la nave si imbatté in una tempesta e fu spinta sulle coste della Sicilia orientale, naufragando tra Tusa e Caronia. Solo così il nostro volto risplenderà come il sole. Il viaggio durò parecchie settimane. Il centro del suo culto è la basilica eretta a Padova, sul luogo della sua tomba. Questi, saputo che Antonio aveva espresso precisa volontà di morire in città, nel suo convento, diede loro ragione e incaricò il Podestà di sedare gli animi, anche con la forza, se necessario. Antonio di Padova, noto in Portogallo come Antonio da Lisbona, al secolo Fernando Martins de Bulhões.Entrato nei frati minori scelse il nome di Antonio e così fu chiamato in vita senza precisare il luogo di provenienza. Il Santo di oggi, 13 giugno, è Sant'Antonio da Padova. Nel Medioevo è nata una tradizione secondo la quale Sant’Antonio, frate francescano nato nel 1195 in Portogallo e vissuto a Padova, sarebbe promotore di matrimoni. Nei Sermoni scriverà: «La verità genera odio; per questo alcuni, per non incorrere nell'odio degli ascoltatori, velano la bocca con il manto del silenzio. Nel 1221 si recò al Capitolo Generale ad Assisi, dove vide e ascoltò di persona san Francesco d'Assisi. Invero, i beni di cui egli dispone, fatta eccezione del necessario, appartengono ai poveri, e se non li dona generosamente è un rapinatore, e come rapinatore sarà giudicato. Quattro anni più tardi, canonizzandolo, ricorderà quei giorni di quaresima: «personalmente sperimentammo la santità e l'ammirevole vita di lui, quando ebbe a dimorare con grande lode presso di noi.» L'impressione fu molto forte anche tra i cardinali e i prelati della curia, i quali – scrive ancora l'Assidua – «l'ascoltarono con devozione ardentissima» e qualcuno di loro lo invitò a predicare al popolo. Soltanto in Portogallo egli è chiamato comunemente Santo António de Lisboa, ovvero "Sant'Antonio da Lisbona", sua città natale. Il vicesindaco Ivo Rossi, che ha visitato le reliquie già questa mattina, ha comunicato di aver approntato, p Sant’Antonio nacque a Lisbona nel 1195, da una famiglia nobile nel quartiere Alfama, dove oggi sorge una chiesa a lui intitolata. Nell'anno 2014 un team composto dal Museo di Antropologia dell'Università di Padova, dal Gruppo di ricerca Arc-Team, dal Centro Strudi Antoniani e dal designer 3D Cicero Moraes, ha realizzato una ricostruzione facciale forense di Sant'Antonio da Padova. Frate Elia, si vide costretto a sbarrare le porte e «mettere in salvo» il corpo sotto lastre di marmo. Nell'impossibilità di dirimere la questione si decise di nominare una commissione di sette frati per riportare a papa Gregorio IX la questione. Donando la Reliquia della massa muscolare toracica (di circa 6 cm) i Frati Conventuali di Padova hanno confermato al luogo il titolo puramente onorifico di "Padova del Sud". Considerando la mole della pietra che ne chiudeva l'imboccatura, dicevano: chi ci rotolerà la pietra? Si tratta, in particolare della lingua, ritrovata incorrotta da san Bonaventura nella prima ricognizione del 1263, e delle corde vocali, individuate ancora incorrotte nella cassa del 1263 durante la ricognizione del 1982 dai medici dell'Università di Padova. Il Capitolo durò per tutta l'Ottava di Pentecoste dal 30 maggio all'8 giugno 1221 e si analizzarono molti problemi: lo stato dell'Ordine, la richiesta di novanta missionari per la Germania, la discussione sulla nuova Regola. Cristo, pietà Cristo pietà. Accanto ad essi, sempre nella Cappella delle Reliquie si possono trovare anche il mento e il dito indice destro (il dito del predicatore) del Santo. «Qui, in terra, l'occhio dell'anima è l'amore, il solo valido a superare ogni velo. Antonio di Padova visse in una fase del Medioevo in cui tutta l'Europa era scossa da profondi cambiamenti: la nascita della società urbana e dei Comuni; l'aumento della produzione agricola e la conseguente maggior mobilità delle persone con la ripresa di ampi commerci. Sant’Antonio di Padova è senza dubbio uno dei Santi più venerati. Il 13 giugno si festeggia Sant’Antonio da Padova, il santo che conta un alto numero di devoti in tutto il mondo.Forse non tutti sanno che egli fu anche patrono di Napoli dal 1799 al 1814, sostituendo San Gennaro, perché quest’ultimo era ritenuto un partigiano della repubblica partenopea.Secondo la storia, infatti, il 24 gennaio del 1799, dopo l’avvenuta liquefazione del sangue di … Sant’Antonio di Padova è indubbiamente uno dei santi più venerati al mondo ed è famoso anche come il Santo che aiuta a trovare le cose smarrite.Perché? Aforismi di Sant'Antonio da Padova - Ciò che gustiamo nella contemplazione di Dio si accenda di calore nell'amore del prossimo. Non sia appassionato raccoglitore di libri e non sia troppo intento allo studio e all'insegnamento, per non sottrarre all'ufficio ciò che dedica allo studio. Romanino Il suo nome viene… Ecco: l'angelo è la grazia dello Spirito Santo, che irrobustisce la fragilità, ogni asperità ammorbidisce, ogni amarezza rende dolce con il suo amore.». Nel giugno 1231, pochi giorni prima della sua morte, Antonio soggiornò a Camposampiero, invitato dal conte Tiso per un periodo di meditazione e riposo nel piccolo romitorio nei pressi del castello (sul luogo sorge oggi il santuario della Visione). Ezzelino fu veramente irremovibile, e anzi risparmiò ad Antonio la stessa sorte del conte Rizzardo soltanto per rispetto dell'abito che portava. Da lì a Conegliano, Treviso, Venezia per poi tornare a Padova, prima di proseguire per i conventi dell'Emilia, della Lombardia e della Liguria. Ancora oggi sono milioni le persone che annualmente visitano la sua tomba nella Basilica di Padova, e la maggior parte di queste persone porta nell'animo una profonda venerazione per questo grande frate francescano. Sant’Antonio da Padova, forse secondo solo a San Giuseppe, è il santo più noto e amato nel mondo.Milioni di pellegrini, provenienti da ogni parte, fanno visita ogni anno alla sua Basilica a Padova, spesso portando ex voto per una grazia ricevuta grazie alla sua intercessione. Il suo nome viene affiancato alla città di Padova perché qui ha avuto luogo la sua attività più significativa. La folla fu tale che travolse il servizio d'ordine e si temette per le spoglie di Francesco. A marzo 1228 il Ministro Generale, fra Giovanni Parenti, lo mandò a chiamare «per un'urgente necessità della sua famiglia religiosa»: si era nuovamente infiammata la disputa tra l'ala conservatrice e quella riformatrice dell'Ordine ed era necessario trovare un accordo che salvaguardasse tanto l'unità dell'ordine quanto l'integrità del messaggio di Francesco. Nel 1210, all'età di quindici anni, egli decise di entrare a far parte dei Canonici regolari della Santa Croce dell'Abbazia di San Vincenzo di Lisbona. Inutile cercare l’oggetto smarrito se prima non si rivolge una preghiera a Sant’Antonio da Padova (ma se si tratta delle chiavi di casa, la più brava è Santa Zita). Molti prevedevano l'elezione di frate Elia, vicario generale di Francesco e suo compagno di missione in Oriente. ... il suo monumento equestre si erge di fronte alla Basilica di Sant’Antonio e cela qualche curiosità. E fu ancora a questa chiesa, dedicata alla santa,Antonio di Padova nacque dunque a Lisbona, primogenito in una nobile famiglia. Al convento dell'Arcella i confratelli adagiarono Antonio per terra. Antonio di Padova, noto in Portogallo come Antonio da Lisbona, al secolo Fernando Martins de Bulhões. Do il mio consenso affinché un cookie salvi i miei dati (nome, email, sito web) per il prossimo commento. Cristo, ascoltaci Cristo ascoltaci. Presso questo luogo egli ebbe la prima educazione spirituale dai canonici della cattedrale. Antonio si trovava probabilmente a Rimini dove era una forte comunità catara. Francesco stesso, che pure aveva sperato che la preghiera e la dedizione potessero bastare, si trovò ad approvare l'iniziativa di Antonio: «A frate Antonio, mio vescovo, frate Francesco augura salute. Il Santo di oggi, 13 giugno, è Sant'Antonio da Padova. Aforismi e frasi di Sant'Antonio da Padova, citazioni tratte dai sermoni rese celebri dalla notorietà dei pensieri di questo santo nelle preghiere. Fernando giunse a Coimbra nel 1212, all'età di circa 17 anni. Qui probabilmente fu ordinato sacerdote ed essendo versato nelle Sacre Scritture e nella predicazione, gli si prospettò una carriera all'interno dell'Ordine; ma due avvenimenti contribuirono a scrivere una storia diversa. Per partecipare alle funzioni della Tredicina, al santuario sul colle, i fedeli hanno dovuto munirsi di un apposito pass. Sant’Antonio di Padova: la nascita e la gioventù Secondo quanto raccontato da alcune antiche fonti, i coniugi Martino de’ Buglioni e Maria Taveira danno alla luce il loro primogenito il […] Sebbene "il Santo" venga comunemente chiamato "Sant'Antonio da Padova", questa denominazione non indica la sua originaria provenienza poiché egli era nato e cresciuto in Portogallo. Qui infatti sostano quotidianamente in preghiera numerosi pellegrini e devoti, posando la mano o il capo sulla lastra di marmo verde, nell'ormai classico "gesto del pellegrino". Ecco alcune informazioni e curiosità sulla sua vita e sul suo culto Tra predicazioni instancabili e lunghe ore dedicate al confessionale spesso Antonio compiva lunghi digiuni. La festa di Sant'Antonio a Isola Fossara (PG) e il taglio e il trasporto del "maggio". Tutti i movimenti si caratterizzavano per un profondo desiderio di rinnovamento spirituale, per una visione del Cristo come creatura più divina che umana, per un'aperta ostilità nei confronti di tutto ciò che era materiale e terreno. La reliquia più importante è evidentemente custodita a Padova nella Cappella dell'Arca nella Basilica del Santo: all'interno dell'altare si trova la quasi totalità dei resti mortali di sant'Antonio. Gli abitanti di Capodiponte, nella cui giurisdizione si trovava Arcella, arrivarono per primi: «Qui è morto e qui resta»; spalleggiati dalle clarisse: «Non lo abbiamo potuto vedere da vivo, che ci resti almeno da morto». Verso la fine del 1224 quando papa Onorio III chiese a Francesco di Assisi di inviare qualcuno dei suoi come missionario nella Francia meridionale per convertire i catari e gli albigesi, questi inviò Antonio. Oggi il santo è considerato il protettore dei viaggiatori, delle donne gravide, della famiglia e dei matrimoni. Privilegiò poi la predicazione e il confessionale; in questo senso la quaresima del 1231 fu il suo testamento spirituale. Qui, vicino a Brive-la-Gaillarde, Antonio trovò una grotta che gli ricordava gli anni passati nel romitorio di Montepaolo, e lì «amava ritirarsi, da solo, in una grande austerità di vita, applicandosi alla contemplazione e alla preghiera.» Vi sono usurai che esercitano la loro professione di nascosto; altri apertamente, ma non in grande stile, onde sembrare misericordiosi; altri, infine, perfidi, disperati, lo sono apertissimamente e fanno il loro mestiere alla luce del sole.», Il linguaggio della sua predicazione, che in buona parte ci è stata tramandata, era semplice e diretto: «La natura ci genera poveri, nudi si viene al mondo, nudi si muore. Dove l'intelletto s'arresta, procede l'amore che con il suo calore porta all'unione con Dio». Sant’Antonio da Padova è ritenuto il protettore dei nativi americani, dei poveri, delle donne incinte, degli oppressi, dei viaggiatori, degli affamati, dei fidanzati, degli animali, dei pescatori, degli oggetti smarriti, dei marinai, dei cavalli, del matrimonio e della sterilità. Mi piace che tu insegni teologia ai nostri fratelli, a condizione però che, a causa di tale studio, non si spenga in esso lo spirito di santa orazione e devozione, com'è prescritto nella regola.». SAN LORENZO PROTETTORE DEI GRILLER. Patrono delle città di Padova, Anzio (RM), Oppido Lucano (PZ), Vigarano Mainarda (FE), Porto Mantovano (MN), Santa Maria Nuova (AN), Montefalcone del Sannio (CB), del Brasile, del Portogallo, ed altre numerose località in Italia e nel mondo. Toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. Insieme alle istanze morali Antonio si dedicò alla predicazione contro i cristiani eterodossi, gli eretici. Voi sapete le mie angustie, conoscete i miei bisogni, vede­te le mie afflizioni, ma vedete pure la fiducia che in voi ho ri­posto: si, da voi mi aspetto aiuto, il soccorso, la consolazione. Nel 1219, a 24 anni, viene ordinato prete. La tradizione narra che qui si ebbe la famosa predica del Noce e sempre qui si ebbe la visione di Antonio con in braccio il Bambino Gesù, nella celletta dove si ritirava per la preghiera e il riposo. Gli fu dedicata la grande Basilica di Padova; sia la basilica che Sant'Antonio vengono comunemente chiamati in città "il Santo". A 15 anni è novizio nel monastero di San Vincenzo, tra i Canonici Regolari di Sant'Agostino. Per questo insistette per ottenere, tra l'altro, la fondazione nel 1223 del primo studentato teologico francescano a Bologna, presso il convento di Santa Maria della Pugliola. I superiori dell'Ordine gli preferirono il più prudente frate Giovanni Parenti, ex magistrato, nativo di Civita Castellana e Provinciale della Spagna. (si recita usando la corona del S. Rosario) Gloria al Padre… Deh, ascoltate, o amato Santo, per amor del Dio bambino la mia prece ed il mio pianto, che io verso a Voi vicino I POSTA Salve o giglio immacolato, Sant’Antonio benedetto. In vista delle mura la comitiva incontrò frate Vinotto che, viste le sue gravi condizioni, consigliò di fermarsi all'Arcella, nell'ospizio accanto al monastero delle Clarisse dove sarebbe stato al sicuro dalle "sante intemperanze" della folla quando si fosse sparsa la notizia della morte. Grande predicatore e guaritore, fa molti viaggi nell'Italia settentrionale e nella Francia meridionale per combattere le eresie. Sant'Antonio è una figura ricorrente nella devozione della Chiesa Universale, specialmente nei paesi dove sono presenti i francescani di Terra Santa. Il Sequeri Questa particolare venerazione ha sicuramente origini popolari ma è anche da ricercare nel “si quaeris miracula” più comunemente conosciuto come “Il Sequeri”, una delle preghiere più note e recitate al mondo. Ogni forma di dialogo pacato risultò inutile, sicché i frati rientrarono a Padova dove si rivolsero al Vescovo. A Rivamonte Agordino (BL) nella chiesa parrocchiale di S. Floriano è conservata la reliquia di un frammento osseo del Santo. Fonti tardive inseriscono qui la leggenda della predicazione ai pesci. La verità sulla fama di Sant'Antonio da Padova. La Provenza, la Linguadoca, la Guascogna sono le regioni dove maggiormente predicò. Secondo l'Assidua la commissione fu sommersa a Padova «da una gran folla, accorsa per deporre con le prove della verità, di essere stata liberata da svariate sciagure grazie ai meriti gloriosi del beato Antonio». Se nel periodo di costruzione della Basilica la disputa interna all'Ordine si era sopita, con l'apertura del nuovo Capitolo essa però si riacutizzò. Io mi pento del peccato, io da Voi la grazia aspetto. Le fonti sono incerte sul periodo del viaggio di ritorno di Antonio in Italia dalla Francia; un'antica tradizione riporta che imbarcatosi per mare naufragò nuovamente in Sicilia, dove sono conservate numerose reliquie a lui attribuite. Divenne amico del superiore dei benedettini, l'abate Giordano Forzatè, e del conte Tiso VI da Camposampiero, facoltoso e generoso verso i francescani. Alcuni cavalieri del conte Rizzardo ripararono a Padova e da lì cercarono di organizzarne la liberazione. Dava ampie garanzie d'imparzialità ad entrambi gli schieramenti contrapposti di un ordine che si era ingigantito in pochissimi anni e non poteva più trovare conforto nella guida di Francesco. Queste ultime reliquie ossee vengono portate in processione ogni anno nell'ambito della festa del 13 giugno. Completato l'esame diocesano, inviò al Papa una seconda delegazione. La Quaresima e la predicazione avevano fiaccato Antonio, che in diverse occasioni aveva dovuto farsi portare a braccia sul pulpito. Qui Antonio decise di portare a termine la sua più importante opera scritta "I Sermoni", un'opera dottrinaria di profonda teologia, che lo farà proclamare Dottore della Chiesa. Il centro del suo culto è la basilica eretta a Padova, sul luogo della sua tomba. L’ho chiesta ed ottenuta dalla Basilica del Santo a Padova. È stato un santo Dottore della Chiesa, e ha predicato anche per Papa Gregorio XI (1227-1241). Pio XII, che nel 1946 ha innalzato sant'Antonio tra i Dottori della Chiesa cattolica, gli ha conferito il titolo di Doctor Evangelicus, in quanto nei suoi scritti e nelle prediche che ci sono giunte era solito sostenere le sue affermazioni con citazioni del Vangelo. I canonici si divisero in suoi sostenitori e contrari mentre le sue gesta si diffusero ampiamente giungendo fino a Roma dove il papa Onorio III promulgò nel 1220 una scomunica.