Se tu osservi il linguaggio di Leopardi, ti accorgerai che non può fare fisiologicamente a meno del modello petrarchesco. Che gli occhi al suol tuttora intenti e fissi io mirava colei ch'a questo core L’inquietudine che egli prova si trasforma in ansia senza centro : « desiderio – chiarisce il poeta – non sapeva né so di che, né anche fra le cose possibili vedo niente che mi possa appagare »20. 7La vicenda che Giacomo analizza si presenta, così, non tanto con i caratteri di una precisa e irripetibile situazione, ma, piuttosto, come l’emblema di ogni possibile e ricorrente percorso sentimentale. 4013  Sul rapporto che unisce e divide i due testi cfr. Luigi Blasucci ha colto perfettamente il significato di questo spostamento, motivato dal « passaggio dei testi nel libro dei Canti, nella cui dicitura comprensiva si dissolsero le singole etichette di ‘genere’ »10. Il Primo amore, come si diceva, resta per molti aspetti, e almeno nella genesi, vicino al Diario, di cui riprende la medesima occasione biografica. 358  Sono le note parole di Leopardi, pubblicate nel « Nuovo Ricoglitore » di Milano nel settembre del 1825, a proposito delle dieci canzoni stampate a Bologna nel 1824 (cfr. scrittura: il sommovimento del cuore è in piena attività, l’amata è ancora Questo scarto implica la persistenza di stati d’animo torbidi, incerti, irrequieti, sotto il segno della « smania » e dell’« angoscia ». alle tenebre / sorgea la dolce imago ...”). Giacomo Leopardi, Il primo amore X. terza rima (103 versi) (Recanati, 1817-18) CaNTO X. Tornami a mente il dì che la battaglia D'amor sentii la prima volta, e dissi: Oimè, se quest'è amor, com'ei travaglia! 3Dopo averlo composto, nelle linee essenziali, tra il 14 e il 16 dicembre 1817, Leopardi sceglie, perciò, secondo tale strategia, di posporre Ilprimo amore a testi nati successivamente e di assegnarlo in una zona di raccordo. or che spaventoChe angoscia era la tua fra quel pensieroPresso al qual t’era noia ogni contento ? L’amore per Leopardi non coincide mai perfettamente con una singola donna. Abilitato ad attraversare l’inferno delle passioni, non potrà essere che l’atto dello scrivere a riportarlo nella luce chiara della conoscenza. Informazioni sulla fonte del testo IX. 20La trama del componimento non si arresta, tuttavia, su questa attività solitaria della mente. battean la zampa sotto al patrio ostello. Che gli occhi al suol tuttora intenti e fissi, che angoscia era la tua fra quel pensiero, gli occhi al sonno chiudea, come per febre, sorgea la dolce imago, e gli occhi chiusi. Il corpo materiale è sostituito dal profilo di un fantasma, che attraversa gli spazi come un’allucinazione, suscitando « instabili, confusi // pensieri » : pensieri mescolati, mutevoli, inafferrabili, resi più spezzati dall’enjambement che separa l’aggettivo dal nome. Se un mezzo è concesso per controllare le proprie inquietudini, questo non sarà che la scrittura22. (G. Leopardi, Canti, Newton 336  Il lemma compare, senza richiami diretti alla sensibilità soggettiva messa in gioco nel Primo amore, due volte in Sopra il monumento di Dante ; una volta ciascuna nelle Nozze della sorella Paolina e in Alla primavera. 89           turbare egli temea pinta nel seno. AccueilNuméros3Il primo amore di Giacomo Leopard... La canzone "Il primo amore" occupa una posizione cruciale nel sistema dei Canti. 87           né in leggiadro soffria né in turpe volto: 88           che la illibata, la candida imago. 3912  Sul confronto tra i due testi scrive M. de las Nieves Muñiz Muñiz (op.cit., p. 205) : « Si bien desde el título mismo, alusivo a una íntima experiencia autobiográfica del poeta, se marca la fractura entre este ‘primer’ canto de amor y el ‘ùltimo’ canto dirigido a la naturaleza por la antigua Safo, el salto queda hábilmente atenuado por la común temática (la desdicha amorosa en un sujeto ‘nacido para el llanto’) y el recurso en ambos casos a la primera persona. Inevitabilmente, l’impotenza a trattenere ciò che è solo pura visione genera l’assillo di un possesso instabile, scisso dalle apparenze del mondo reale. 103         giammai non ebbi, e sol di 52           E poi che finalmente mi discese, 53           la cara voce al core, e de’ cavai. Giacomo Leopardi in archivio dal 28 mag 2001. nella sua riflessione filosofica e nella sua produzione poetica: la condanna Nelle « tenebre » irrompe « la dolce imago », contemplata con lo sguardo della mente, oltre la barriera degli « occhi chiusi » del corpo. Sono le note parole di Leopardi, pubblicate nel « Nuovo Ricoglitore » di Milano nel settembre del 1825, a proposito delle dieci canzoni stampate a Bologna nel 1824 (cfr. Tuttavia, all’opposto, il «foco» d’amore è anche «foco intaminato e puro », che «spira» nel pensiero grazie a quella trasfigurata «bella imago». I due vocaboli (« sovrana » e « impero ») sanciscono in modo perentorio l’autorità assoluta esercitata da questo dominio, a cui non pare ci si possa sottrarre. è fuoco acceso e vivo, porta Leopardi a conclusioni che resteranno costanti 43           Ed io timido e cheto ed inesperto, 44           ver lo balcone al buio protendea. Senza abbandonare i tentativi poetici, il giovane attende alla stesura di un diario che, in quanto forma di scrittura confidenziale per eccellenza, … 18I moti accelerati del cuore sono la misura che regola il tempo interiore del soggetto. 56           palpitando nel letto e, chiusi gli occhi. El contraste gloria/belleza marca una nueva fase en la ‘historia’ de los Cantos (según la ordenación que quiso darles el poeta): no ya la gloria añorada y lamentada en las canciones anteriores, sino el amor; no las ilusiones colectivas, sino la única que puede obrar con fuerza suficiente en el individuo moderno.32. , a cura di F. Gavazzeni e M.M. del mio dolore”. 73           Anche di gloria amor taceami allora. 1             Tornami a mente il dí che la battaglia. felice e miserando”). Giacomo Leopardi, Il primo amore . altro diletto. 6134 Operette morali, a cura di C. Galimberti, Napoli, Guida, 1988, p. 219. Svanita la causa del diletto, sopravvive l’« amarissima » ricordanza, che pesa sul cuore e che lo attraversa a ogni voce o immaginea : sostituti ingannevoli di qualcosa che si è perduto e che alludono a questo bene, senza replicarne l’identità. 5-44). Ahi come mal mi governasti, amore! X Il primo amore. di concentrarsi sul lavoro; addirittura la preoccupazione che il suo sentimento La presenza stessa del desiderio, sinonimo, come si è visto, di « pena », è, perciò, ragione insopprimibile di sofferenza, ed è incancellabile, giacché congiunta a ogni momento dell’esistenza. 29           moti per l’ossa mi serpeano, oh come, 30           mille nell’alma instabili, confusi, 31           pensieri si volgean! Mentre, dunque, sigilla e archivia il ciclo delle canzoni, introduce, nella sequenza stessa dei componimenti, alla via degli idilli. / Solo il mio cor piaceami, e col mio core / In un perenne ragionar sepolto, / Alla guardia seder del mio dolore » (vv. Mentre conclude una fase, segnata dalle canzoni civili e dal progressivo spostamento dello sguardo su eroi sconfitti della classicità o sui loro « disperati affetti » (Bruto e Saffo), annuncia contemporaneamente, nella sua definitiva collocazione, la centralità che il soggetto acquista, con sempre maggiore necessità, nello svolgimento della poesia leopardiana. A lui tocca non solo il ruolo di protagonista, ma anche la funzione d’interlocutore, a cui l’io che parla si rivolge in qualità di vittima e insieme di testimone. / Deh quanto, in verità, vani siam nui ! La lirica, viceversa, copre solo lo spazio narrativo della prima parte : dalla rivelazione dell’amore alla partenza della donna; il resto è una celebrazione al presente del proprio dolore e della fedeltà all’immagine di lei che persiste vittoriosa nella mente del poeta.23. Il primo amore_Giacomo Leopardi IL PRIMO AMORE Tornami a mente il dì che la battaglia D'amor sentii la prima volta, e dissi: Oimè, se quest'è amor, com'ei travaglia! Per questo motivo Amore e morte segna il momento più drammatico e di maggiore tensione nel rapporto tra Leopardi e il sentimento amoroso, rapporto segnato, appunto, dalla passione del poeta per Fanny. Costituisce, infatti, il componimento di transizione verso la poesia degli Idilli, che avra’ al centro il soggetto e la storia "sentimentale" dei suoi pensieri. Logra así L. conjugar continuidad y discontinuidad en un claroscuro cuya clave reside en los matices, es decir, en el modo de expresar y padecer la pasión: trágico para la poetisa griega que corta abruptamente el hilo de su ‘ingenio’ al descubrir el misterio de la infelicidad; melancólico para el moderno lírico que funda en ella -amour de loin y dolorosa introspección- su nueva vena ‘sentimental’ ». Che gli occhi al suol tuttora intenti e fissi, Io mirava colei ch’a questo core Oh come grato occorre. Esperienza di un soggetto, avventura del suo animo, esso è contemporaneamente la rappresentazione di una contraddizione a cui l’Io resta inchiodato : aperto alla bellezza celeste, non può che disprezzare tutto ciò che di quella bellezza è pallida copia. L’operazione è in parte coincidente e in parte diversa da quella che Leopardi aveva compiuto nel Diario del primo amore13, il testo che registra, appunto secondo il principio di un journal interiore,l’evoluzione di un sentimento appena scopertoe il viluppo dei conflitti che da esso dipendono. Poesia di Giacomo Leopardi - Il primo amore Tornami a mente il dì che la battaglia D'amor sentii la prima volta, e dissi: Oimè, se quest'è amor, com'ei travaglia! 4114  G. L., Diario del primo amore, a cura di G. G. Amoretti, Genova, Il Melangolo, 1981, p. 13. 100         Vive quel foco ancor, vive 72           queta il silenzio, o il verdeggiar del prato. Questa risoluzione rappresenta la seduzione infinita dell’esperienza amorosa ma, contemporaneamente, ne segna il carattere disperato e inquietante : Sulla questione cfr. Diventa sostanzialmente un’avventura della mente, che accarezza un’idea e ne insegue l’irraggiungibile purezza. 85           E l’occhio a terra chino o in se raccolto, 86           di riscontrarsi fuggitivo e vago. Maggiori informazioni sull'abbonamento a Scribd. La forza e il valore di quanto si racconta derivano proprio dall’essere esperienza della « prima volta »: la primavoltità è il valore, avrebbe avvertito anni dopo Bazlen25. 25           Oh come viva in mezzo alle tenebre, 26           sorgea la dolce imago, e gli occhi chiusi. La forma globale dei Canti si articola, come si sa, secondo i principi di una raccolta organica, ordinata secondo una precisa architettura disposta dall’autore, che coordina intenzionalmente l’equilibrio generale dell’intero volume1. Due avventure differenti e insieme simili: da una parte la preghiera, il lamento, la meditazione di un’eroina lontana, segnata dal destino e esclusa dalla felicità; dall’altra il ricordo di una dolorosa, ma anche esaltante esperienza personale, vissuta per la prima volta e fissata negli elementi costitutivi, nella sua fenomenologia fisica e immaginativa, e innalzata in una dimensione paradigmatica. Davide Rondoni, poeta e fondatore del Centro di poesia contemporanea dell'Università di Bologna, pubblica per Fazi un libro sul famoso componimento leopardiano. E proprio l’esame introspettivo, nel momento in cui l’amore Logra así L. conjugar continuidad y discontinuidad en un claroscuro cuya clave reside en los matices, es decir, en el modo de expresar y padecer la pasión: trágico para la poetisa griega que corta abruptamente el hilo de su ‘ingenio’ al descubrir el misterio de la infelicidad; melancólico para el moderno lírico que funda en ella -. Compton, Roma, l996, pagg. 92           pentimento, che l’anima ci grava. L’amore per Leopardi non coincide mai … 94. 5730  Il rinvio è allo studio, ormai classico, di M.H. L’adozione della terzina, unica nella tessitura dei Canti, è testimonianza del deciso connettersi a una tradizione (quella appunto del sogno/visione, che ha naturalmente in Dante, in Petrarca e nel più vicino Monti sicuri punti di riferimento24), di cui riprende le formule sostanziali. 76-84). Quelli che arrivarono all'età adulta furono, oltre a Giacomo, Carlo (1799-1878), Paolina (1800-1869), Luigi (1804-1828) e Pierfrancesco (1813-1851). Nel tempo giovanil, quando ancor lungo. Attraverso questo gioco di rimandi e di sostituzioni, tra i due componimenti si stende un filo comune, che li serra l’uno all’altro e che sembra contenere, in un interrotto rapporto, anche tutti gli altri testi che tra loro si collocano. 281  Sulla questione cfr. essa la presenza di elementi del suo pensiero “maturo”. Leopardi 7             Ahi come mal mi governasti, amore! 57           strinsi il cor con la mano, e sospirai. La speme e breve ha la memoria il corso, Il … L’amarezza e la malinconia (i concetti che si accampano isolati, in forma di aggettivo e di avverbio, nel primo emistichio dei versi 61 e 66) diventano gli emblemi verbali di questo cammino interiore. l’orecchio avido e l’occhio indarno aperto. Si veda ancora : « il guardare o pensare ad altro aspetto [.....] mi par che m’intorbidi e imbruttisca la vaghezza dell’idea che ho in mente, di maniera che lo schivo a tutto potere » (p.15) e, perentoriamente, « io non posso vedere bellezze umane reali » (p. 16). costituiscono una analisi dell’amore e del proprio sé attraverso una qual tra le chiomeD’antica selva zefiro scorrendo,Un lungo, incerto mormorar ne prome. L’oblio della memoria. 90           come all’aure si turba onda di lago. I canti fiorentini di Leopardi, ossia le poesie Il pensiero dominante, Amore e morte e A se stesso, furono composti durante il soggiorno del poeta a Firenze fra il 1831 e il 1833. Matteo Palumbo, « Il primo amore di Giacomo Leopardi : donna reale, donna sognata », Italies [En ligne], 3 | 1999, mis en ligne le 27 mars 2010, consulté le 05 janvier 2021. riflessione razionale, che però non cancella, ma anzi esalta, la passione / Deh come mai da me sì vario fui, / E tanto amor mi tolse un altro amore ? Leopardi, Il primo amore Altre volte Leopardi parla di amori giovanili (A Silvia, Il sogno), ma si tratta di amore che prende corpo soltanto nel ricordo (o nel sogno, appunto), dopo … 11Come si vede anche da questo assai sommario profilo, l’attenzione si arresta sul meccanismo generativo dell’immagine d’amore, abbandonando lo schema evolutivo seguito nel Diario. 5528  « Il sonno stesso non è piacevole se non in quanto è torpore, dimenticanza, riposo dai desideri, dai timori, dalle speranze, e dalle passioni di ogni sorta » (Zibaldone, cit., p. 1779). 34           E mentre io taccio, e mentre io non contendo, 35           che dicevi, o mio cor, che si partia. ch’altro sarà, dicea, che il cor mi tocchi? Infine è la donna che non si trova »8. 63           ad ogni voce il core, a ogni sembianza. Lombardi, Milano, Rizzoli, 1998, pp. L’« orecchio avido » e l’« occhio indarno aperto » diventano, così, gli attori dominanti di questo rinnovato scenario. Giacomo Leopardi - Canti (1831) X Il primo amore. 25-33 : apparizione nel sonno della « dolce imago » ;vv. 97           Al cielo, a voi, gentili anime, io giuro. Italies, Revue d’études italiennes, Université de Provence, n°3, Femmes italiennes, 1999. M. de las Nieves Muñiz Muñiz ritiene, a sua volta, che « Il primo amore justifica [...] plenamente su presencia en los Cantos como crucial eslabón del libro » (G.L., Canti, edizione bilingue e commento a cura di M. de las Nieves Muñiz Muñiz, Madrid, Càtedra 1998, p. 206). D’altra parte, una tale immagine, proprio perché tenuta disgiunta da ogni materia, esprime una potenza che non si tradurrà mai in atto : un modello che eccede ogni copia, e, dunque, sempre al di là del raggiungimento. 80           e tanto amor mi tolse un altro amore? D. De Robertis afferma decisamente che « gli Idilli sono il punto di crisi dei, « è adibita a fare da cuscinetto » « tra le esperienze omogenee e in sé concluse della stagione delle canzoni e quella degli idilli ». Giacomo Leopardi è considerato una delle più importanti figure della letteratura mondiale, vi proponiamo alcune tra le sue poesie più belle ... come dichiarare il proprio amore a Natale. 67           Ned io ti conoscea, garzon di nove, 68           e nove Soli, in questo a pianger nato. Poesia Giacomo Leopardi - Il lavoro del pastore Sopra l'erbetta tenera sta un pastorello assiso, Poesia Giacomo Leopardi - Il lavoro del pastore - Poesie Primo maggio - Poesie.reportonline.it Invia una Poesia L. Blasucci. 10Se si volesse dividere in parti la struttura del componimento, si potrebbe delineare questo sviluppo :vv. La partenza della donna è descritta nella sua fisicità più inoppugnabile, attraverso la percezione puntuale di ciò che sta avvenendo. Il rapporto che si stabilisce tra i due testi è, come si diceva, di continuità, di somiglianza, ma anche di differenza. y dolorosa introspección- su nueva vena ‘sentimental’ ». 76-84). La descrizione di questi « moti cari e dolorosi »17 costituisce il vero tema dell’operetta. « Sovrana passione », e, altrove, « l’impero della bellezza ». Italies - Littérature Civilisation Société est mis à disposition selon les termes de la licence Creative Commons Attribution - Pas d'Utilisation Commerciale - Pas de Modification 4.0 International. 303  D. De Robertis afferma decisamente che « gli Idilli sono il punto di crisi dei Canti » (op. 347  Su questo canto vedi M. Santagata, Il risorgimento di Leopardi, in Il tramonto della luna. In qualche modo, ridotta ad allucinazione e a pura ombra, essa è una variante dell’impossibilità di raggiungere compiutamente il piacere inseguito, qualunque sia l’aspetto in cui possa materializzarsi. Giacomo Leopardi - Poesia by ilCarta. 60           ch’altro sarà, dicea, che il cor mi tocchi? Il rinvio è allo studio, ormai classico, di M.H. l’infinito può essere raggiunto. 8             Perché seco dovea sí dolce affetto. 10           e non sereno, e non intero e schietto, 11           anzi pien di travaglio e di lamento. G.L., Tutte le opere, a cura di W. Binni ed E. Ghidetti, I vol., Firenze, Sansoni, 1993, p. 57). Questa sostituisce l’altra e ne rappresenta il simulacro, il feticcio che sta al posto del bene perduto. 20           m’affaticavi in su le piume il fianco. 22Il mutamento che si sta compiendo è sottolineato dall’uso insistito del poliptoto (vano, amore, core usati in flessioni diverse33), che enfatizza un processo stupefacente per lo stesso protagonista. cit., p. 649. 5932  M. de las Nieves Muñiz Muñiz, op. Il primo amore è anche il titolo di una poesia giovanile di Leopardi, poi inserita nella versione definitiva dei Canti. E l’occhio a terra chino o in se raccolto. 23Quell’oggetto desiderato diventa una pura idea, una « illibata, candida imago », che eccede ogni volto reale: un’immagine « pinta nel seno », che non può coincidere con nessuna forma naturale, deforme o bella che essa sia. Scrisse in questa occasione il "Diario del primo amore" e l' "Elegia I" che verrà in seguito inclusa nei "Canti" con il titolo "Il primo amore". Giacomo Leopardi nacque nel 1798 a Recanati, nello Stato pontificio (oggi in provincia di Macerata, nelle Marche), da una delle più nobili famiglie del paese, primo di dieci figli. Se felicità e infelicità possono coesistere nel cuore, l’io che ne registra gli spasimi ambivalenti conosce solo la stanchezza della lotta sostenuta. d’amore. 4821  Leopardi riprende in più luoghi l’impossibilità di avvicinarsi alle cose realmente esistenti e sottolinea il fastidio per ogni forma che non sia quella immaginata : « Il quale [il cuore] tenerissimo, teneramente e subitamente si apre,ma solo solissimo per quel suo oggetto, chè per qualunque altro questi pensieri m’hanno fatto e della mente e degli occhi oltremodo schivo e modestissimo, tanto ch’io non soffro di fissare lo sguardo nel viso sia deforme (che se più o manco m’annoi, non lo so ben discernere) o sia bello a chicchessia, nè in figure o cose tali ; parendomi che quella vista contamini la purità di quei pensieri e di quella idea ed immagine spirante e visibilissima che ho nella mente » (Diario, p. 12). Questo è il periodo per Leopardi dell’ incontro con la grande verità e con le prime iniziazioni (all’amicizia e soprattutto all’amore). « Il sonno stesso non è piacevole se non in quanto è torpore, dimenticanza, riposo dai desideri, dai timori, dalle speranze, e dalle passioni di ogni sorta » (. Un tale piacere, condannato, perciò, a restare inattingibile, non può essere afferrato se non in forza di immaginazione, attraverso una visione del tutto intellettuale, nella cui sola pienezza la mente può appagarsi. Anzi, « come all’aure si turba onda di lago », così l’interferenza delle cose vive può solo contaminare e offuscare la vista limpida che di essa e della sua bellezza si ha. lei m’appago. amata l’amore è assoluto, totale, incondizionato, è il naufragio nell’infinito; 13-24 : allocuzione al cuore, sede dell’angoscia generata dal pensiero d’amore ;vv. Italies - Littérature Civilisation Société, La plume et le crayon. Qui l’esperienza è contestuale alla critica di G. Pacella, Milano, Garzanti, 1991, p. 53. ... 23 marzo 2012 alle ore 18:10. L’opzione per lo strumento discorsivo della prosa è del tutto funzionale a dare « isfogo » a un cuore « molle e tenero »15, e, contemporaneamente, permette di indagare le reazioni del soggetto, i suoi atteggiamenti di fronte all’assalto che egli sta subendo. / Deh quanto, in verità, vani siam nui ! Costituisce, infatti, il componimento di transizione verso la poesia degli Idilli, che avra’ al centro il soggetto e la storia "sentimentale" dei suoi pensieri. 93           e il piacer che passò cangia in veleno, 94           per li fuggiti dí mi stimolava, 95           tuttora il sen: che la vergogna il duro. 9             recar tanto desio, tanto dolore? 6033  « Nè gli occhi ai noti studi io rivolgea, / E quelli m’apparian vani per cui / Vano ogni altro desir creduto avea. e di me si spendea la miglior parte, Caduti tutti gli idoli estranei alla sfera dell’immaginazione, resta solo il colloquio con il proprio cuore, con i fantasmi e con le fantasie che da esso nascono. E mentre io taccio, e mentre io non contendo. 314  F. Gavazzeni (op. 42           battean la zampa sotto al patrio ostello. ... ove il tempo mio primo. 61-84 : allontanatasi la donna, sopravvive l’« amarissima ricordanza » e il distacco da qualunque altro sentimento che non coincida con quello d’amore ;vv. #leopardi #poesia leopardi #giacomo leopardi #poesia #il primo amore #amore #dolore #dolce affetto. Follow. Tornami a mente il dì che la battaglia d'amor sentii la prima volta, e dissi: Oimè, se quest'è amor, com'ei travaglia! È stato abolito ciascun «a piacera » che non coincida con quello d’amore. Le immagini si affollano come « per febre », in un sonno diventato « rotto » e « deliro ». L’incontro con la cugina Gertrude Cassi-Lazzari, l’evento biografico che è il dato da cui muove la poesia, diventa, così, l’oggetto di una riflessione indispensabile, che sottrae dal fatto ogni parvenza di cronaca e lo trasforma in un’avventura esistenziale. Inevitabile il rinvio agli studi di E. Raimondi. 36           quella per che penando ivi e battendo? 81           Deh quanto, in verità, vani siam nui! alla solitudine, unica dimensione in cui l’illusione può prendere corpo e La L'infanzia. bella imago, 102         da cui, se non celeste, Canti (Leopardi - Donati)/X. Salvatore Galeone 15 Dicembre 2020. Lo scenario che si apre è, ora, il mondo « fantastico » del sogno e dell’interiorità: quell’universo notturno di ansia e di smarrimenti a cui aveva insegnato a guardare l’antropologia alfieriana e foscoliana29. La teoria del piacere assoluto e dell’impossibilità di attingere al suo pieno possesso si costruirà intorno a questa radicale divaricazione tra una conquista limitata, caduca, e una domanda di possesso stabile, illimitato, permanente, al sicuro dalla morte e dalle ombre del vero. L’opera "Il primo amore", che è una canzone, occupa una posizione cruciale nel sistema dei Canti.Costituisce, infatti, il componimento di transizione verso la poesia degli Idilli, che avra’ al centro il soggetto e la storia "sentimentale" dei suoi pensieri. 79           Deh come mai da me sí vario fui.